Celiachia e importanza della diagnosi | Laboratorio Cusmai | Laboratorio di Analisi a Bari (San Pasquale, Mungivacca, Poggiofranco, Carrassi, Libertà, Triggiano)

 

Nei soggetti che non presentano celiachia o sensibilità al glutine i prodotti gluten-free non offrono benefici nutrizionali.

Il consumo di prodotti senza glutine ha subito un’impennata negli anni, e si è diffuso anche tra i soggetti che non presentano intolleranza a questa proteina. La convinzione che tali alimenti forniscano comunque un vantaggio nutrizionale, specie nell’ottica del controllo ponderale, si è infatti ormai molto diffusa tra il pubblico. Un’indagine australiana condotta nei supermarket di Sydney su oltre tremila cibi appartenenti a dieci gruppi alimentari, sia gluten-free (segnalato dalla presenza di un bollino) che contenenti glutine (per la presenza di vari cereali), dimostra che questa percezione del pubblico è ingiustificata. Gli alimenti sono stati valutati dal punto di vista nutrizionale considerando il punteggio di Health Star Rating (indice appunto della qualità nutrizionale dei prodotti) variabile da 0,5 (il più basso) a 5,0 (il maggiore). Nel complesso, gli alimenti gluten-free hanno ottenuto punteggi comparabili a quelli degli alimenti di confronto contenenti glutine. Le differenze di minore ampiezza si sono evidenziate per i vari tipi di pane e per i cereali da colazione; la pasta senza glutine aveva invece un rating significativamente meno favorevole. Il contenuto in proteine degli alimenti gluten-free era inferiore a quello dei prodotti con glutine, mentre il tenore in fibra non era (contrariamente a quanto accadeva agli albori di questo mercato) inferiore tra i senza glutine.

In conclusione, i prodotti senza glutine non offrono alcun vantaggio evidente di tipo nutrizionale per i soggetti che non presentino intolleranza al glutine stesso. Se pensate quindi, di avere qualche problema col glutine parlatene col vostro medico che vi potrà indicare alcuni esami diagnostici per evidenziare eventuali patologie. Non escludete subito il glutine dall’alimentazione ma, solo dopo i risultati degli esami, valutare con un professionista quale sia il percorso nutrizionale ottimale

Dr.ssa Simona Spada

Biologa Nutrizionista

www.simonaspada.it